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In continua evoluzione MagazOUT si spinge sempre più avanti scegliendo i media digitali più attuali con lo scopo di sfruttare tutte le tecnologie e le potenzialità che vengono offerte.
Con questo approccio ha deciso di pubblicare il suo magazine esclusivamente su app-store di Apple in versione per iPad, distribuendolo gratuitamente e proponendo un livello di interazione che sfiderà le testate internazionali.

 

    La selezione degli artisti è iniziata, l'artista Alessandro Merlanti è il primo tra gli autori che sta collaborando con le sue opere alla realizzazione di MagazOUT#Zero. Una delle particolarità dei suoi lavori consiste nelle dimensioni: l'artista ritrae infatti soggetti in scala 1:1 che danno vita a tele che raggiungono anche i 7 metri di lunghezza, nell'articolo a lui dedicato su MagazOUT#Zero per iPad l'intento sarà quello di rappresentare le sue opere esaltando questa caratteristica unitamente alla visualizzazione del dettaglio che maniacalmente l'artista riproduce.

    Apr15

    Alessandro Merlanti

    painter // sculptor

    Alessandro Merlanti

    ALESSANDRO MERLANTI é nato a Ferrara, il 31 Agosto 1946 Studi di ingegneria, imprenditore nel campo della comunicazione. Specializzazione in marketing relazionale con l'agenzia fondata e diretta: The Herald Group con uffici a Milano, Roma e Bologna. Oggi consulente di ottimizzazione nella interazione fra marketing della comunicazione classica e il web marketing. Dal 1995 pittore dell’Archeologia Industriale.

    IL MIO LAVORO CREATIVO NEL CAMPO DELL'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
    I miei soggetti sono manufatti, macchine, macchinari dei primi tempi della industrializzazione, fino alla fine degli anni '50 del secolo scorso. La mia filosofia operativa prende in considerazione il "manufatto" o parte di esso nelle sue dimensioni naturali, in scala 1:1, com'è nella realtà. Si tratta, per questo, di tele a volte gigantesche (anche 2 metri per 7 metri di lunghezza) in cui la concettualità si nasconde e si confonde con la possenza dimensionale che avvolge lo spettatore che si trova stordito davanti ad una "grandezza naturale" mai realmente percepita e mai direttamente valutata. Il principale obiettivo è quello di instradare alla vera conoscenza del soggetto ed alla concettualità che esso inevitabilmente trasmette. Se per esempio pensiamo ad una ciminiera, tutti, anche i bambini, sanno cos'è e che aspetto ha. Ma se faccio un quadro in cui rappresento la "cima" di una ciminiera in scala 1:1 (un dipinto di 5 metri da base ed almeno 7 metri di altezza), allora metto lo spettatore in condizioni di interagire profondamente con essa perché generalmente in pochi, a parte coloro che l'hanno costruita, hanno l'opportunità di relazionarsi con la sua realtà fisica. Diventa un incontro fra lo spettatore e la "ciminierità" della ciminiera. E' il solo modo per conoscerla veramente e interagire coi suoi valori semantici.

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